I supplementi a L'Universo

Il supplemento de L'Universo 2012

Supplemento de l Universo anno 2012

Il volume Theatro delle città d’Italia è gratuito per gli abbonati all’anno 2012 de L’Universo


Libera trasposizione da Theatro delle città d’Italia
Fra i tanti libri rari custoditi nella biblioteca “Attilio Mori” dell’Istituto Geografico Militare, si può apprezzare il Theatro delle città d’Italia di Francesco Bertelli che, oltre ad offrire rare incisioni delle principali città italiane dell’epoca, ne riporta una sintesi storica, con lo spirito di quel secolo e che può offrire agli studiosi spunto per un’indagine storica approfondita. Vi sono, infatti, anche informazioni sulle qualità fisiche e morali delle popolazioni italiane che, nell’esposizione del Bertelli, hanno a comune denominatore l’italianità: pregi e difetti che provengono da lontano, dai greci antichi, dagli etruschi, dai romani e dai ‘barbari’, e che sono rimasti per lo più integri attraverso le invasioni di quest’ultimi. Nel libro si legge anche la fierezza di certi popoli che in quei tempi iniziano il recupero degli antichi valori dando lustro all’Italia intera. Un capitolo oltremodo interessante è quello relativo a Roma antica. Oltre ad uno splendido excursus sui monumenti principali della città, fin dal tempo della sua fondazione da parte di Romolo, ne sono precisati anche l’ubicazione e lo stato di conservazione, offrendo così al lettore l’opportunità di conoscere lo stato e la valorizzazione delle opere d’arte a noi pervenute e, nello stesso tempo, di avere un’immagine virtuale dell’antica Urbe e dei suoi dintorni. Bertelli mostra di aver consultato antichi libri e manoscritti sull’argomento, poiché riporta notizie anche particolareggiate, quali il numero degli abitanti di Roma attraverso i censimenti eseguiti nelle varie epoche. Il supplemento de L’Universo 2012 è una nuova edizione di questo libro, ma con una differenza sostanziale: poiché il testo, in italiano seicentesco (il libro fu pubblicato nel 1629), non avrebbe agevolato la comprensione, si è evitato il rigido schema della copia anastatica ed è stata operata una libera trasposizione in italiano moderno, in modo da rendere più immediato il suo contenuto, ai fini della divulgazione dell’opera. Ciò ha comportato un notevole impegno in quanto molte frasi e vocaboli desueti hanno richiesto una specifica ricerca riportata in nota a piè di pagina. Operando in tal maniera, il vecchio Theatro del Bertelli si è rivelato più importante per quanto descrittovi piuttosto che per le incisioni urbane, raffigurate in modo sommario e che rivelano graficamente esser state eseguite in un’epoca più antica di quella in cui vennero stampate, ma non per questo meno interessanti. Con questo lavoro, l’Istituto Geografico Militare ha voluto mettere in risalto uno dei tanti ‘tesori’ della sua Biblioteca.